martedì 2 maggio 2017

Albo d'oro F1: 1998

Hakkinen al volante della MP4-13
Il Campionato Mondiale di Formula 1 del 1998 vide la prima affermazione di Mika Hakkinen su Mclaren-Mercedes, che spezzò un digiuno di titoli per la scuderia di Woking che durava da sette anni. Il pilota finlandese fu anche la rivelazione dell'anno, presentatosi all'avvio di stagione con una sola vittoria nella gara conclusiva della stagione precedente, che incoronò Jacques Villeneuve e che diede la fama di scorretto a Michael Schumacher. Grazie a una vettura velocissima, prima della nuova era targata dal genio di Adrian Newey (designer delle Williams dominatrici degli ultimi due Campionati), Hakkinen e il suo compagno di squadra David Coulthard salirono spesso a podio, arrivando ad umiliare i loro avversari con distacchi abissali.
Solo Michael Schumacher seppe reggere il passo del pilota finlandese, approfittando di alcune sue battute d'arresto per recuperare punti in classifica; in alcuni casi il Kaiser fu anche aiutato dall'ingegno di Ross Brawn, che gli regalò la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna con l'astuta tattica di farlo fermare ai box per scontare la penalità inflittagli durante la corsa nell'ultimo giro. Schumacher tagliò dunque il traguardo per primo, commutando la propria ammenda con dieci secondi in meno sul tempo di gara, che comunque gli bastarono per vincere davanti a un Mika Hakkinen allibito. Il ferrarista fu protagonista anche in negativo, scontrandosi con David Coulthard mentre stava largamente dominando il Gran Premio del Belgio. La gara di Spa, pista preferita di Schumacher, fu condizionata da un terribile acquazzone che causò uno dei più grandi incidenti collettivi della storia di questo sport: furono ben tredici le vetture coinvolte e i meccanici impiegarono oltre due ore per recuperare tutti i pezzi sparsi lungo il tracciato, mentre alcuni piloti furono costretti a rinunciare alla corsa non potendo disporre di un muletto per gareggiare. Nella successiva partenza il leader del Campionato ebbe subito la peggio, lasciando Michael Schumacher libero di poter approfittare della sua bravura sul tracciato delle Ardenne per recuperare punti in classifica. Quando ormai la vittoria sembrò ad un passo dal concretizzarsi, il pilota tedesco centrò in pieno il retrotreno dell'altra Mclaren di Coulthard, eliminando entrambi dalla gara.

Spa, 1998. Schumacher domina ma si scontra con la Mclaren di Coulthard
Eddie Jordan conquista la sua prima doppietta in F1

Ad approfittare dello scontro tra i due piloti fu la Jordan, che portò a casa la sua prima doppietta in Formula 1 con Damon Hill e Ralf Schumacher. Completò il podio Jean Alesi su Sauber. Quei dieci punti si rivelarono decisivi per l'andamento del Campionato, costringendo il pilota del Cavallino ad una strategia aggressiva nell'ultima tappa del calendario sulla pista di Suzuka. Schumacher fece il massimo conquistando la pole position, ma per vincere il titolo avrebbe dovuto vincere e sperare che il suo rivale non andasse oltre il terzo posto. La partenza si rivelò fatale al pilota tedesco, con il motore spento prima che i semafori diventassero verdi. Il Kaiser in fondo al gruppo, lontanissimo dal rivale così come nel resto dell'annata. La seconda partenza di Schumacher espresse tutta la sua rabbia per l'occasione che gli stava scappando dalle mani, con ben otto sorpassi nel corso del primo giro ed un ritmo infernale. Via via tutti gli altri concorrenti dovettero lasciare strada al pilota tedesco, che però dovette alzare definitivamente bandiera bianca per via dello scoppio di un pneumatico.
Mika Hakkinen, che solo tre anni prima rischiò seriamente di porre fine alla sua carriera per un terribile incidente ad Adelaide, si laureò Campione del Mondo per la prima volta portando la Mclaren verso la luce dal tunnel dove era entrata dopo la partenza di Ayrton Senna quattro anni prima. Una vittoria di cuore, meritata, che aprì una serie di duelli contro Michael Schumacher e la Ferrari che sarebbero durati per altri due anni. Deludente stagione della Williams, salvata da qualche sporadico piazzamento sul podio ma insediata fino all'ultimo dalla Jordan e dalla Benetton, superate per una manciata di punti. Solo cinque punti per l'ambiziosa Stewart Grand Prix.


Campionato Piloti:

Primo Titolo per Mika Hakkinen
1 - Mika Hakkinen (Mclaren): 100 Punti
2 - Michael Schumacher (Ferrari): 86 Punti
3 - David Coulthard (Mclaren): 56 Punti
4 - Eddie Irvine (Ferrari): 47 Punti
5 - Jacques Villeneuve (Williams): 21 Punti
6 - Damon Hill (Jordan): 20 Punti
7 - Heinz-Harald Frentzen (Williams): 17 Punti
8 - Alexander Wurz (Benetton): 17 Punti
9 - Giancarlo Fisichella (Benetton): 16 Punti
10 - Ralf Schumacher (Jordan): 14 Punti
11 - Jean Alesi (Sauber): 9 Punti
12 - Rubens Barrichello (Stewart): 4 Punti
13 - Mika Salo (Arrows): 3 Punti
14 - Pedro Diniz (Arrows): 3 Punti
15 - Johnny Herbert (Sauber): 1 Punto
16 - Jarno Trulli (Prost): 1 Punto
17 - Jan Magnussen (Stewart): 1 Punto
18 - Shinji Nakano (Minardi): 0 Punti
19 - Esteban Tuero (Minardi): 0 Punti
20 - Ricardo Rosset (Tyrrell): 0 Punti
21 - Toranosuke Takagi (Tyrrell): 0 Punti
22 - Olivier Panis (Prost): 0 Punti
23 - Jos Verstappen (Stewart): 0 Punti


Campionato Costruttori:

1 - Mclaren: 156 Punti
2 - Ferrari: 133 Punti
3 - Williams: 38 Punti
4 - Jordan: 34 Punti
5 - Benetton: 33 Punti
6 - Sauber: 10 Punti
7 - Arrows: 6 Punti
8 - Stewart: 5 Punti
9 - Prost: 1 Punto
10 - Minardi: 0 Punti
11 - Tyrrell: 0 Punti