lunedì 1 maggio 2017

Albo d'oro F1: 1976

Il Campionato del Mondo 1976 segnò l'apice della spettacolarità della Formula 1 degli anni '70 con l'epico duello tra la Mclaren del britannico James Hunt e la Ferrari del 'pilota computer' Niki Lauda: due stili diversi, due modi di interpretare le corse e la vita. Hunt azzardo allo stato puro, Lauda calcolatore e attento alla forma fisica in un epoca dove l'elemento atletico del pilota veniva ancora trascurato. A fronte di una 312 T2 in forma stratosferica, con successi a ripetizione per il pilota austriaco e il suo compagno di squadra Clay Regazzoni nella prima parte di stagione, si contrappose un modello M23 altrettanto performante, seppur più fragile. Il punto chiave della stagione fu il terribile incidente che vide protagonista il Campione del Mondo in carica durante il Gran Premio del Nurburgring, salvato solo dal prodigioso intervento dell'italiano Arturio Merzario e di Brett Lunger. Scampato dal pericolo di vita dopo giorni di agonia tra le varie ustioni provocate dal rogo della sua vettura, Lauda saltò alcune gare in cui il rivale britannico raccolse molti punti limando l'ampio vantaggio fin lì accumulato dal ferrarista.

Il terribile incidente di Niki Lauda al Nurburgring
(tratto dal film Rush)

Dopo soli quaranta giorni dal terribile incidente nel cuore della Germania, Niki Lauda risalì al volante della sua Rossa (accompagnato in via eccezionale da Clay Regazzoni e dalla terza guida Carlos Reutemann) conquistando un quarto posto dal sapore di vittoria nel Gran Premio d'Italia. Ciò nonostante la forma del pilota austriaco non era ancora ottimale, e questo consentì ad Hunt di completare la sua rimonta e di giungere a ridosso del suo rivale nell'ultima gara stagionale del Fuji.
Il diluvio durante la corsa nipponica però convinse Niki Lauda a ritirarsi dalla lotta dopo soli due giri, lasciando campo aperto alla Mclaren del britannico che con il terzo posto finale andò a conquistare i punti necessari per ottenere il suo primo (e unico) alloro in carriera. Il cammino iridato di Hunt non fu però così facile, con una rimonta esasperata che lo condusse sull'ultimo gradino del podio solo a poche tornate dal termine, tanto che al traguardo non si rese nemmeno conto immediatamente dell'impresa appena realizzata.
Il 1976 è anche l'anno della Tyrrell P34 a sei ruote, modello unico nella storia della F1 (sebbene altri team imitarono il 'boscaiolo' provando la stessa soluzioni in alcuni test) che Jody Scheckter riuscì a portare al trionfo nel Gran Premio di Svezia (successo completato dalla seconda posizione dell'altro pilota della scuderia inglese Patrick Depailler). Il progetto andò avanti per un altro anno, venendo infine abbandonato per via delle difficoltà nello sviluppo dei pneumatici richiesti da un modello di vettura così ingegnoso.


Campionato Piloti:


James Hunt sulla M23
1 - James Hunt (Mclaren): 69 Punti
2 - Niki Lauda (Ferrari): 68 Punti
3 - Jody Scheckter (Tyrrell): 49 Punti
4 - Patrick Depailler (Tyrrell): 39 Punti
5 - Clay Regazzoni (Ferrari): 31 Punti
6 - Mario Andretti (Parnelli/Lotus): 22 Punti
7 - John Watson (Penske): 20 Punti
8 - Jacques Laffitte (Ligier): 20 Punti
9 - Jochen Mass (Mclaren): 19 Punti
10 - Gunnar Nilsson (Lotus): 11 Punti
11 - Ronnie Peterson (Lotus/March): 10 Punti
12 - Tom Pryce (Shadow): 10 Punti
13 - Hans-Joachim Stuck (March): 8 Punti
14 - Carlos Pace (Brabham): 7 Punti
15 - Alan Jones (Surtees): 7 Punti
16 - Carlos Reutemann (Brabham/Ferrari): 3 Punti
17 - Emerson Fittipaldi (Fittipaldi): 3 Punti
18 - Chris Amon (Ensign/Wolf-Williams): 2 Punti
19 - Vittorio Brambilla (March): 1 Punto
20 - Rolf Stommelen (Brabham/Hesketh): 1 Punto
21 - Harald Ertl (Hesketh): 0 Punti
22 - Jean-Pierre Jarier (Shadow): 0 Punti
23 - Jacky Ickx (Wolf-Williams/Ensign): 0 Punti
24 - Larry Perkins (Boro/Brabham): 0 Punti
25 - Henri Pescarolo (Surtees): 0 Punti
26 - Arturo Merzario (March/Wolf-Williams): 0 Punti
27 - Renzo Zorzi (Wolf-Williams): 0 Punti
28 - Noritake Takahara (Surtees): 0 Punti
29 - Michel Leclere (Wolf-Williams): 0 Punti
30 - Brett Lunger (Surtees): 0 Punti
31 - Bob Evans (Lotus/Brabham): 0 Punti
32 - Alessandro Pesenti-Rossi (Tyrrell): 0 Punti
33 - Masahiro Hasemi (Kojima): 0 Punti
34 - Ingo Hoffman (Fittipaldi): 0 Punti
35 - Loris Kessel (Brabham): 0 Punti
36 - Lella Lombardi (March/Brabham): 0 Punti
37 - Alex Ribeiro (Hesketh): 0 Punti
38 - Warwick Brown (Wolf-Williams): 0 Punti
39 - Guy Edwards (Hesketh): 0 Punti
40 - Patrick Nève (Ensign/Brabham): 0 Punti
NC - Hans Binder (Ensign/Wolf-Williams): 0 Punti
NC - Ian Scheckter (Tyrrell): 0 Punti
NC - Kazuyoshi Hoshino (Tyrrell): 0 Punti
NC - Otto Stuppacher (Tyrrell): 0 Punti
NC - Masami Kuwashima (Wolf-Williams): 0 Punti
NC - Emilio De Villota (Brabham): 0 Punti
NC - Emilio Zapico (Williams): 0 Punti
NC - Jac Nelleman (Brabham): 0 Punti
NC - Damien Magee (Brabham): 0 Punti
NC - Mike Wilds (Shadow): 0 Punti
NC - Divina Galica (Surtees): 0 Punti
NC - Tony Trimmer (Maki): 0 Punti
NC - Ian Ashley (Hesketh): 0 Punti
NC - Conny Andersson (Surtees): 0 Punti
NC - Boy Hayje (Penske): 0 Punti


Campionato Costruttori:

Secondo Titolo Costruttori consecutivo per la Scuderia Ferrari
1 - Ferrari: 83 Punti
2 - Mclaren: 74 (75) Punti
3 - Tyrrell: 71 Punti
4 - Lotus: 29 Punti
5 - Penske: 20 Punti
6 - Ligier: 20 Punti
7 - March: 19 Punti
8 - Shadow: 10 Punti
9 - Brabham-Alfa Romeo: 9 Punti
10 - Surtees: 7 Punti
11 - Fittipaldi: 3 Punti
12 - Ensign: 2 Punti
13 - Parnelli: 1 Punto
14 - Hesketh: 0 Punti
15 - Wolf-Williams: 0 Punti
16 - Boro: 0 Punti
17 - Williams: 0 Punti
18 - Kojima: 0 Punti
19 - Brabham-Ford: 0 Punti
20 - BRM: 0 Punti
21 - Maki: 0 Punti